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About

CHI È JOBBER

Quello che sai, ma che nessuno ti dice.

Jobber ti racconta il mondo del lavoro, dell’azienda, dell’ufficio, come l’hai sempre vissuto. Come non l’hai mai visto.

Jobber fa pensare, ridere, incazzare.

Jobber parla di te, del tuo capo, dei tuoi colleghi. Delle dinamiche che vivi quotidianamente.

Jobber potevi scriverlo tu.

Jobber sei tu.

PERCHÈ JOBBER

JOBBER (s.m.|ˈdʒɑːbər). Un wrestler che viene usato per far andare over un altro wrestler, facendosi sconfiggere.

Nel mondo del Wrestling, nota disciplina che mixa sport ed entertainment, il risultato dei match è predeterminato per permettere il racconto di una storia che possa emozionare lo spettatore.

Per la buona riuscita dello spettacolo i due lottatori nel ring devono conoscersi, conoscere le sequenze, le mosse e la storia da raccontare e, soprattutto, devono mettersi a disposizione l’uno dell’altro.

Per ogni match c’è un lottatore che si prenderà gli applausi del pubblico e i titoli in palio, vincendo. Ma questo non sarebbe possibile se il wrestler sconfitto non facesse, al meglio, la sua parte di perdente. Lavorando nell’ombra, fuori dai riflettori, lontano dai risultati, senza gli applausi.

Senza il jobber non ci sarebbe lo show, non ci sarebbe il successo, non ci sarebbe il business.

DICONO DI JOBBER

Più che un libro, è un amico.

Ti suggerisce chi non essere. O magari chi essere. 

È il mondo del lavoro. Il tuo collaboratore. È il collega con esperienza che si racconta. Ma è anche il tuo Team, la tua azienda. O probabilmente sei tu. 

Jobber sembra ti ascolti mentre si fa leggere. Eppure è da ascoltare. Ogni tanto ti rimprovera, ti ricorda. Ti sbatte in faccia la realtà. Talvolta con ironia, altre con un pizzico di sana schiettezza. 

Troverai cose ovvie, per certi aspetti, ma mai scontate. 

Consiglio questa piacevole e breve lettura a chiunque si senta un Jobber. 

A quelli non illuminati, a coloro in grado di mettersi in discussione. E poi, perché no, anche a quelli con una dose di egocentrismo tale da far venire il latte alle ginocchia. A tutti gli arrivati. 

Si, perché una doccia fredda ogni tanto rinfresca davvero!”

[Filippo Zerbini, Direttore Commerciale Vaultinn]